Come avviare una procedura di Mediazione

 

Avviare un procedimento di mediazione è semplice. Basterà scaricare il Modulo dell'Istanza di Mediazione, compilarlo in ogni sua parte, firmarlo e inoltrarlo al nostro Organismo  tramite una delle seguenti modalità:

Raccomandata A\R

CONCILIAZIONE.NET

Piazza Capranica, 95

00186 ROMA

 
Brevi Manu

presso i nostri uffici dal Lunedì al Giovedì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle 15:30 alle 17:00 o in altri giorni e\o orari previo appuntamento telefonico

In virtù di quanto previsto dal nuovo art. 4 del D.Lgs. n. 28/2010, la domanda di mediazione può essere presentata solo presso un Organismo avente sede nel luogo del Giudice territorialmente competente per la controversia.

Sedi Secondarie

Protocollo della domanda e convocazione delle parti

 

La Segreteria C.Net, dopo aver verificato la completezza della domanda e il versamento della somma di  € 40,00, oltre iva (per le controversie di valore sino ad euro 250.000,00) o € 80,00, oltre iva, (per le controversie di valore superiore ad euro 250.000,00) oltre    all' eventuale rimborso spese vive (quali a titolo esemplificativo costi per invio raccomandate) procederà al protocollo dell'Istanza. Entro quindici giorni, comunicherà  alle Parti invitate l’avvenuta ricezione della domanda stessa e la data del primo incontro, precisando che lo stesso si terrà comunque anche in caso di mancata adesione.

 

La Parte Invitata che intende aderire al procedimento,  può formalizzare la sua adesione fino a cinque giorni prima della data fissata per il primo incontro, in forma libera o attraverso la compilazione e la sottoscrizione del relativo modulo di adesione da inviare con le stesse modalità di cui sopra. 

Le Parti possono anche decidere di avviare il procedimento di mediazione con una domanda congiunta attraverso la compilazione, sottoscrizione ed invio del relativo modulo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le Parti devono partecipare con l'assistenza dell'Avvocato.

 

Durante il primo incontro il Mediatore chiarisce alle Parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e  invita poi le Parti e i loro Avvocati a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, in caso affermativo, procede con lo svolgimento della stessa.

 

Se invece l'esito del primo incontro sia negativo, si procederà a redigere Verbale di mancato accordo. In detta circostanza, nessun compenso è dovuto all'Organismo di mediazione a titolo di indennità, restando, invece, fermo l'obbligo per la parti al versamento delle spese di avvio oltre all'eventuale rimborso delle spese vive.

 

Salvo diverso accordo tra le Parti, il procedimento di mediazione non può avere una durata superiore a tre mesi.

Primo incontro

 

 

 

nei sette giorni antecedenti alla data dell’incontro, ciascuna parte dovrà far pervenire tramite e-mail, pec o  fax quanto segue:

 

  • Nominativi dei partecipanti:

le persone che saranno presenti per ciascuna parte con specifica indicazione, in caso di rappresentanza, di mandato o procura che assicuri validi poteri di firma del verbale di mediazione. Alle persone fisiche è richiesto di essere presenti personalmente, salvo casi eccezionali.

 

  • Memorie e documenti:

Per consentire al mediatore un’adeguata preparazione, ciascuna parte è invitata a depositare una breve memoria riassuntiva dei fatti e delle richieste, ed eventuale altra documentazione ritenuta rilevante. Di tali documenti – eccetto quelli espressamente dichiarati “RISERVATI”- verrà formato apposito fascicolo a cui tutte le parti avranno diritto di accesso.

                                                                                                                  

                                                                                                                  

 

 

 

 

Prima dell'incontro: per un corretto svolgimento della procedura

Esito della Mediazione

Se è raggiunto un accordo amichevole, il Mediatore redigerà un Verbale Positivo.

Nel caso in cui non si dovesse raggiungere un accordo, il Mediatore, se le parti ne fanno concorde richiesta, può formulare una proposta di conciliazione.

 

Si sottolinea che:

 

1. Ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs 28/2010 e succ. mod. e/o integr., l'accordo che sia stato sottoscritto dalle Parti e dagli stessi Avvocati costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.

In tutti gli altri casi l'accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di Parte, con Decreto del Presidente del Tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell'ordine pubblico.

 

2. Ai sensi dell'art. 8, comma 4-bis, del D.Lgs 28/2010 e succ. mod. e/o integr., dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il Giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell'articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile. Il Giudice condanna la Parte costituita che, nei casi previsti dall'articolo 5 (condizione di procedibilità), non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.

 

 

Per ogni altro approfondimento si rimanda al Regolamento di conciliazione.Net.