Le domande più Frequenti sulla Mediazione (Frequently Asked Questions)

 

Abbiamo preparato per te un elenco di risposte alle domade che ci vengono poste più di frequente.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, contattaci saremo lieti di risponderti!

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Che cos'è la Mediazione?
 

È un modo per risolvere una controversia affidando ad un professionista indipendente (il mediatore) il compito di aiutare le parti a trovare un accordo. Per fare ciò il mediatore cerca di far emergere gli interessi che le parti hanno per trovare una soluzione alla controversia che sia quanto più possibile condivisa, facendo ricorso anche a soluzioni creative. Il mediatore è un esperto, ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all'altra.

 

 

Come funziona?

Una o congiuntamente entrambe le parti, presentano una domanda di mediazione all'Organismo, utilizzando il modello presente sul sito internet. La segreteria organizza al più presto il primo incontro di mediazione tra le parti che può svolgersi su tutto il territorio nazionale, con l'intervento di un proprio mediatore. La mediazione si deve concludere entro tre mesi dalla data in cui la domanda di mediazione è pervenuta . L'accordo raggiunto ha un valore vincolante per le parti. Se l'accordo non viene raggiunto è sempre possibile chiedere l'intervento di un arbitro oppure ricorrere al giudice. Qualora la parte convocata non accetti di partecipare alla mediazione, il procedimento si conclude con la sottoscrizione da parte del mediatore e della parte che ha presentato la domanda del verbale di mancata partecipazione.

 

 

Come funziona la Mediazione on-line

Puoi partecipare alla Mediazione anche tramite la videoconferenza.Ciò ti consentirà di risparmiare tempo. in modo semplicesicuro e riservato potrai partecipare gli incontri di mediazione a distanza, senza alcun costo aggiuntivo per te. E' sufficiente avere un collegamento internet a banda larga, un computer, webcam, altoparlante e microfono.

 

 

 

Qual'è il ruolo del Mediatore?

Il Mediatore è un professionista indipendente, cui viene affidato il compito di far trovare alle parti di una controversia un accordo. Il suo obiettivo è quello di aiutare le parti ad individuare una soluzione, evitando così di dover ricorrere al Giudice.

 

 

 

Perché rivolgersi al Mediatore anziché al Giudice?

 

Diversamente dal Giudice o dall'Arbitro che impongono decisioni esterne, il Mediatore ha il compito di facilitare la trattativa tra le parti in modo che trovino da soli una soluzione alla lite. Ascoltando le parti e dialogando con loro, sia congiuntamente che separatamente (in privato) , il Mediatore fa emergere gli aspetti veramente importanti della vicenda, che spesso vanno aldilà di quelle dichiarate o giuridicamente espresse. Si tratta di aspetti che possono includere particolari  bisogni che possono facilitare il raggiungimento di soluzioni basate sui reali interessi delle singole parti. Qualora le parti tentassero una negoziazione diretta, senza l’intervento del mediatore, potrebbero non raggiungere alcun accordo o raggiungerne uno non ottimale, poiché difficilmente rivelerebbero all’altra parte le loro effettive posizioni, cosa che invece possono fare col mediatore che è tenuto - per legge - alla massima riservatezza.

 

 

Perché si parla di riservatezza della procedura di mediazione?

 

Nessuna informazione riguardante la procedura di mediazione verrà mai resa pubblica. E’ la legge stessa (D.lgs. 28/2010) che garantisce l'assoluto rispetto della privacy e la protezione delle dichiarazioni scambiate e delle informazioni emerse. Sia le parti sia il mediatore sono tenuti a non rivelare alcuna informazione ottenuta nel corso della procedura. Allo stesso modo, il mediatore non potrà svelare ad una parte le informazioni ottenute confidenzialmente dall'altra parte durante gli incontri separati, a meno che non sia stato espressamente autorizzato. La finalità della procedura è quella di consentire alle parti di fornire al mediatore ogni dato utile per le ricerca dell’accordo, con la garanzia che questi dati non saranno mai rivelati alla controparte. Inoltre le dichiarazioni rese e le informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione non saranno utilizzabili in sede processuale (salvo esplicito consenso delle parti). Il mediatore ha l'obbligo di sottoscrivere (per ciascun caso per il quale è designato) una dichiarazione di imparzialità ed è tenuto al segreto professionale.

 

 

Che differenze ci sono con l'arbitrato?
 

La mediazione è la procedura in cui sono le parti stesse a raggiungere un accordo. L'arbitrato è invece un giudizio emesso da un privato (esperto nella materia, ma che non è un giudice ordinario), al quale le parti decidono di rivolgersi per risolvere una questione. Nella mediazione non c'è una sentenza; nell'arbitrato, invece, viene emessa una decisione che stabilirà chi ha ragione e chi ha torto.

 

 

 

Il verbale di accordo può diventare titolo esecutivo?
 

Sì, la disciplina ha previsto che, l'accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituisce titolo esecutivo. In tutti gli altri casi l'accordo allegato al verbale è omologato su istanza di parte con decreto del Presidente del Tribunale, e costituisce titolo esecutivo; ciò significa che in caso di mancato rispetto dell'accordo si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione.

 

 

 

Si può chiedere la mediazione per qualunque questione, qualunque sia il valore contestato, la natura dell'operazione oppure il danno?
 

Sì, a patto che si tratti di diritti disponibili (e quindi certamente no per i diritti della personalità quale, ad esempio, il nome).

 

 

 

Quanto costa in genere una mediazione?
 

Una mediazione ha costi contenuti e si conclude in breve tempo. I prezzi sono rapportati al valore della controversia. Se durante il primo incontro le parti decidono di porre termine al tentativo di conciliazione, l'Organismo non percepisce le spese di mediazione.

queste tariffe sono ridotte di un terzo per i primi sei scaglioni e della metà per i restanti scaglioni, rispetto a quelle previste dal Decreto Ministeriale 180/2010. In ogni caso non vi sono aumenti di costo se per definire la mediazione sono necessari più incontri.

 

 

 

In caso di mancato accordo è comunque sempre possibile rivolgersi al Giudice o ad un arbitro?

 

Sì, se al termine della mediazione non si è raggiunto un accordo, si può chiedere l'intervento di un arbitro oppure andare dal Giudice.

 

 

 

Come si diventa mediatori?
 

La legge stabilisce che gli avvocati iscritti all'albo sono di diritto mediatori.

Il Ministero della Giustizia ha stabilito i titoli e le competenze che devono possedere i mediatori.

I mediatori debbono possedere i seguenti requisiti:

 

a) requisiti di qualificazione professionale.

  • possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria triennale o, in alternativa, essere iscritti a un ordine o collegio professionale;

  • aver superato un corso di formazione di almeno 50 ore tenuto da uno degli enti – iscritti nell’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia – abilitati a svolgere l’attività di formazione dei mediatori. Ai mediatori viene inoltre chiesto un successivo impegno di aggiornamento formativo di durata complessiva non inferiore a 18 ore biennali e lo svolgimento di 20 tirocini biennali.

 

b) requisiti di onorabilità:

  • non avere riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva non sospesa;

  • non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici;

  • non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza;

  • non avere riportato sanzioni disciplinari diverse dall'avvertimento.

 

 

Conciliazione.net è iscritto al n. dell’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia degli Enti abilitati a svolgere attività di Formazione per i Mediatori.

 

Organizziamo Corsi periodici per l’abilitazione dei Mediatori che per il loro aggiornamento.