REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE

di Conciliazione.Net

 

 

 

 

ARTICOLO 1 – AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO.

1.   Il presente Regolamento di Procedura si applica alla procedura di mediazione a 

     fini conciliativi (“Mediazione”) delle controversie, gestite da CONCILIAZIONE.NET 

     S.r.l. che le parti intendono risolvere bonariamente. Esso si ispira ai principi di

     informalità, rapidità e riservatezza ed ai principi indicati nell’art. 40 D. Lgs 17/01/2003 

     n. 5, nell’art. 60 L. 69/2009 e nel D. Lgs 4/03/2010 n. 28 così come attuate dal D.M.

     180/2010 e dal D.M. 145/2011 e succ. modifiche e/o integrazioni.

2.   Esso regolamenta la procedura da seguire presso l’Organismo di mediazione

     deputato a gestire i tentativi di mediazione ai sensi del D. Lgs 4/03/2010 n. 28 e del

     D.M. 18/10/2010 n. 180 nonché del D.M. 145/2011 e successive modifiche e/o

     integrazioni.

3.  L’Organismo, in base al presente Regolamento, gestisce la conciliazione di una 

    controversia di natura economica vertente su Diritti Disponibili. Le Parti possono

    apportare con il mediatore delle deroghe al Regolamento, fatto salvo il contrasto con

    norme imperative o con le disposizioni inderogabili di cui al D. Lgs 28/2010 nonché al

    D.M. 180/2010 nonché al D.M. 145/2011 e successive modifiche e/o integrazioni.

 

ARTICOLO 2 – AVVIO E DURATA DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE.

 

  1. La Domanda di MEDIAZIONE può essere individuale o congiunta (ossia presentata congiuntamente da tutte le parti in controversia).

  2. La Parte o le Parti di una lite che intendono procedere ad introdurre la procedura di Mediazione presso l’Organismo CONCILIAZIONE.NET” dovranno depositare presso CONCILIAZIONE.NET, con raccomandata A/R o su posta certificata (conciliazione.net@pec.it): il modello di istanza di mediazione predisposto dall’Organismo (scaricabile dal sito www.conciliazionenet.com) o documento equipollente anche in carta libera che deve contenere: il nome, i dati identificativi e i recapiti delle parti e/o di loro eventuali rappresentanti e/o consulenti e/o legali presso cui effettuare le necessarie comunicazioni, l’oggetto della controversia, il valore economico della controversia individuato secondo i criteri stabiliti dal codice di procedura civile (per le liti di valore indeterminato, indeterminabile ovvero in caso di notevole divergenza tra le parti, CONCILIAZIONE.NET decide il valore di riferimento, secondo i criteri previsti dalla normativa vigente, e lo comunica alle parti), il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs 30/06/2003 n.196 (Codice in materia di dati personali). Alla domanda dev’essere allegata fotocopia di un documento in corso di validità;

  3. La Mediazione ha una durata non superiore a TRE MESI dal deposito dell’istanza, salva diversa volontà delle parti. In caso di ricorso alla Mediazione su invito o su ordine del giudice, il termine decorre dalla scadenza da questi fissata per il deposito dell’istanza.

  4. Tutte le domande di Mediazione presentate presso l’Organismo saranno protocollate progressivamente e registrate in un apposito elenco in ordine cronologico di provenienza a cura della Segreteria di CONCILIAZIONE.NET ed annotate nel Registro degli affari di mediazione sia in formato cartaceo sia in formato telematico.

  5. L’istante è invitato a farsi parte attiva per effettuare le comunicazioni alla controparte, con ogni mezzo idoneo, in particolare in relazione a quanto previsto dalla legge in merito al decorso dei termini di prescrizione e decadenza.

  6.  Su esplicita richiesta di Parte Istante  l’Organismo provvederà ad effettuare le comunicazioni alla controparte, con ogni mezzo idoneo, anche tramite fax o posta certificata. In tale evenienza i relativi costi saranno a carico della parte istante.

  7. La parte convocata è tenuta a comunicare la propria adesione tempestivamente, e comunque non oltre 7 giorni antecedenti l’incontro. In assenza di tale comunicazione nei termini previsti, l’Organismo può emettere il verbale negativo di mancata partecipazione e/o adesione.

  8. Conciliazione.net ha facoltà, sentite le parti e con opportuno preavviso, di modificare o rinviare la data fissata per l’incontro al fine di agevolare il buon esito della procedura. 

  9. In caso di Mediazione on-line, tramite e-mail vengono proposti data e ora dell’incontro in chat.

 

 

ARTICOLO 3 – LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLA MEDIAZIONE.

 

  1. Il procedimento di MEDIAZIONE si svolge presso le attuali sedi di CONCILIAZIONE.NET e nelle altre sedi Secondarie e/o Operative che eventualmente saranno istituite dall'Organismo.

  2. In alternativa a quanto sopra, Conciliazione.net, con il consenso di tutte le parti e del mediatore, può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo ritenuto più conveniente.

 

 

ARTICOLO 4 - EFFETTI DELLA DOMANDA DI MEDIAZIONE.

 

  1. Dal momento di comunicazione alle altre parti con mezzo idoneo a dimostrare l'avvenuta ricezione, l'Istanza di mediazione proposta all'Organismo produce sulla prescrizione i medesimi effetti di domanda giudiziale.

  2. La decadenza è impedita, ma se il tentativo fallisce la domanda giudiziale deve essere proposta entro il medesimo termine decorrente dal deposito del Verbale di fallita Conciliazione ai sensi dell'art. 5, comma 6, del D.Lgs 28/2010 e succ. modifiche e/o integrazioni.

 

 

ARTICOLO 5 – MEDIATORE.

 

  1. Il Mediatore è uno specialista di tecniche di MEDIAZIONE che facilita la risoluzione stragiudiziale delle controversie. Il Mediatore non ha potere di decidere la lite, bensì aiuta le parti a trovare una soluzione della controversia che risponda ai loro interessi.

  2. CONCILIAZIONE.NET  provvederà a designare alle parti il loro Mediatore. La nomina è effettuata dalla Segreteria dietro indicazione dei criteri da parte del Responsabile dell’Organismo.

  3. La Segreteria dell’Organismo procederà alla nomina del mediatore tra quelli inseriti nelle proprie liste. Nella designazione del mediatore si terrà conto di eventuale richiesta congiunta delle parti di uno dei mediatori della lista, delle turnazioni all’interno dell’elenco dei Mediatori dell’Organismo nonché di competenza specifica settoriale del mediatore. A tal riguardo CONCILIAZIONE.NET prevede un elenco di mediatori distinti per materie, fra cui quelle dell’art. 5, comma I, D. Lgs 28/2010 e succ. modifiche e/o integrazioni.

  4. Il mediatore percepisce il proprio compenso direttamente dall’Organismo e per nessun motivo potrà mai percepire o richiedere alle parti il pagamento del proprio compenso.

  5. Nel caso di controversie particolarmente complesse l’Organismo potrà concordare con il mediatore e con le parti la nomina di un coadiutore e/o ausiliario del mediatore.

  6. Le parti potranno chiedere la sostituzione del mediatore nominato per giustificato motivo. L’Organismo decide sull’istanza di sostituzione del mediatore. Nel caso di accoglimento dell’istanza di sostituzione, la Segreteria dell’Organismo provvede a nominare il nuovo mediatore comunicandolo tempestivamente alle parti.

  7. In casi eccezionali, CONCILIAZIONE.NET  può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza.

  8. A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di impedimento, CONCILIAZIONE.NET informerà le parti e provvederà alla sua sostituzione senza oneri aggiuntivi per le parti.

  9. Il Mediatore, inoltre, può sempre rinunciare all’incarico comunicandolo alle parti ed all’Organismo che procederà alla sua sostituzione, senza oneri aggiuntivi per le parti.

 

 

ARTICOLO 6 - ACCETTAZIONE INCARICO MEDIATORE – DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA ED IMPARZIALITÀ.

 

  1. Il Mediatore designato fa pervenire immediatamente presso la Segreteria di sede dell’Organismo l’accettazione scritta dell’incarico, accompagnata da una dichiarazione, da lui sottoscritta, in cui attesti la sua assoluta indipendenza ed imparzialità rispetto alle parti nonché la sua neutralità ed assenza di qualsiasi interesse attuale o passato rispetto alla controversia assegnatagli.

  2. Per dichiarazione di imparzialità si intende la dichiarazione con la quale il mediatore si impegna ad agire in modo imparziale nei confronti delle parti.

  3. Per dichiarazione di indipendenza si intende la dichiarazione con la quale il mediatore dichiara che non sussistono circostanze che possano intaccare la sua indipendenza o determinare un conflitto di interessi.

  4. Il Mediatore dovrà inoltre possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla legge.

  5. Il procedimento di MEDIAZIONE può avere inizio soltanto dopo la sottoscrizione da parte del Mediatore designato della Dichiarazione di imparzialità di cui all’art. 15, comma 3, lett. a) D.M. 222/2004 così come modificato dal D.M. 180/2010 e successive modifiche e/o integrazioni.

 

ARTICOLO 7 - CAUSE DI INCOMPATIBILITÀ DEL MEDIATORE.

 

  1. Ferma restando la dichiarazione di indipendenza, imparzialità e neutralità del mediatore, risulterà incompatibile in ogni modo con l’assunzione dell’incarico, il mediatore che versi in una delle condizioni previste dall’art. 51, numeri 1, 2, 3, 4, 5, C.P.C..

  2. In ogni caso risulterà incompatibile con lo svolgimento di funzione il mediatore che rivesta la qualità di Giudice di Pace, almeno fino a quando duri il mandato di Giudice di Pace.

  3. Salvo diverso accordo scritto tra le parti, il mediatore non può svolgere la funzione di arbitro in un procedimento arbitrale connesso con la lite che costituisce oggetto della Mediazione.

 

ARTICOLO  8 - OBBLIGHI DEL MEDIATORE E DEI SUOI AUSILIARI.

 

  1. Chiunque presti la propria opera o il proprio servizio nell'Organismo di MEDIAZIONE è tenuto all'obbligo di riservatezza su tutto quanto appreso per ragioni dell'opera o del servizio.

  2. Al mediatore e ai suoi ausiliari è fatto divieto di assumere Diritti o obblighi, connessi direttamente o indirettamente con gli affari trattati, ad eccezione di quelli strettamente inerenti alla prestazione dell'opera o del servizio; è fatto loro esplicito divieto di percepire compensi direttamente dalle parti.

  3. Al mediatore è fatto, altresì, obbligo di:

a) sottoscrivere per ciascun affare per il quale è designato, dichiarazione di imparzialità secondo le formule previste dalla normativa vigente e dal presente Regolamento;

b) informare immediatamente l'Organismo ed eventualmente le parti dell'affare in corso di trattazione, delle vicende soggettive che possono avere rilevanza agli effetti delle prestazioni conciliative e dei requisiti individuarli richiesti ai fini dell'imparzialità dell'opera;

c) corrispondere immediatamente ad ogni richiesta del responsabile in relazione alle previsioni contenute nel presente Regolamento.

La violazione degli obblighi di cui sopra, determinerà il venire meno dei requisiti di onorabilità di cui all'art. 4, comma 4, lettere a) e b) D.M. 23/7/2004 n. 222 come modificati dal D.M. 180/2010 e succ. modifiche e/o integrazioni.

  4.  I mediatori devono svolgere la loro attività nel rispetto della normativa vigente; essi, inoltre, devono avere una specifica formazione nonché    

       mantenere  gli standard qualitativi richiesti dalla legge e da CONCILIAZIONE.NET, frequentando corsi di formazione nonché 

       corsi e/o seminari di aggiornamento  secondo i criteri fissati dalla normativa in vigore.

       La mancata certificazione di quanto previsto al presente punto comporta la cancellazione dalle liste dei Mediatori.

 

ARTICOLO 9 - RESPONSABILITÀ DEL SERVIZIO DELLA MEDIAZIONE.

 

  1. CONCILIAZIONE.NET,  il mediatore e i loro assistenti o collaboratori non sono responsabili di atti o omissioni riguardanti la preparazione,lo svolgimento o la conclusione della Mediazione, tranne il caso di dolo o colpa grave.

  2. II Mediatore designato deve eseguire personalmente la sua prestazione; della sua opera risponde anche l'Organismo di appartenenza, che tuttavia si potrà rivalere delle conseguenze pregiudizievoli in via diretta e/o per danni all'immagine, sul Mediatore che avrà agito con dolo o colpa grave o avrà prestato dichiarazioni false e/o reticenti in sede di accettazione dell'incarico.

 

ARTICOLO 10 - DIVIETI CONSEGUENTI AL SERVIZIO DELLA MEDIAZIONE.

 

L'Organismo CONCILIAZIONE.NET non può assumere diritti e obblighi connessi con gli affari trattati dai Mediatori che operano presso di sé o presso altri Enti o Organismi iscritti nel Registro degli Organismi di Mediazione, salvo quanto disposto dall'art. 4, comma 3, lettera b), secondo periodo, D.M. 23/7/2004 n. 222, come modificato dal D.M. 180/2010 e succ. modifiche e/o integrazioni.

 

ARTICOLO 11 – RESPONSABILITÀ DELLE PARTI.

È di competenza esclusiva delle parti:

a) l’assoggettabilità della controversia alla procedura di Mediazione, eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all’atto del deposito dell’istanza;

 b) le indicazioni circa l’oggetto e le ragioni della pretesa contenute nell’istanza di mediazione;

c) l’individuazione dei soggetti che devono partecipare alla Mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario, in caso di controversie in cui le parti intendono esercitare l’azione giudiziale nelle materie per le quali la Mediazione è prevista come condizione di procedibilità;

 d) l’indicazione dei recapiti dei soggetti a cui trasmettere le comunicazioni necessarie per la procedura di mediazione; e) le dichiarazioni in merito a gratuito patrocinio;

f) le dichiarazioni in merito alla non esistenza di più domande relative alla stessa controversia e ogni altra dichiarazione che venga fornita

 

ARTICOLO 12 - PRESENZA DELLE PARTI E LORO RAPPRESENTANZA.

 

  1. Le parti dovranno intervenire agli incontri personalmente.

  2. Laddove in vece delle parti agli incontri si presentino un rappresentante o un consulente e/o avvocato, questi, anche ai fini della sottoscrizione del verbale e relativo accordo  dovranno essere muniti di apposita procura che li autorizzi espressamente a transigere, fare concessioni o definire in via conciliativa la controversia e sottoscrivere il relativo verbale ed eventuale accordo di mediazione.

  3. Nei procedimenti di mediazione vertenti su materie in cui la mediazione è obbligatoria in quanto condizione di procedibilità o in quelle avviate in seguito ad ordine del Giudice le parti dovranno essere assistite da un avvocato. In tutti gli altri casi l’assistenza dell’avvocato non è obbligatoria, ma è comunque consigliata per le liti aventi valore superiore ad euro 50.000,00.

 

ARTICOLO 13 - INCONTRO INFORMATIVO E DI PROGRAMMAZIONE, SVOLGIMENTO DELLA MEDIAZIONE E POTERI DEL MEDIATORE

 

  1. Il primo incontro tra le parti e il mediatore avviene di norma entro trenta giorni dal deposito dell’istanza e ha lo scopo di verificare le concrete possibilità di successo del tentativo di conciliazione e di programmarne lo svolgimento. Se le parti decidono di porre termine al tentativo di conciliazione durante l’incontro informativo e di programmazione, il procedimento si conclude con un mancato accordo.

  2. Il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione, ed è autorizzato a tenere incontri congiunti e separati con le parti. Alcune fasi della procedura o tutta la procedura possono svolgersi in videoconferenza o telefonicamente, su indicazione del mediatore, con il consenso delle parti.

  3. Il mediatore può aggiornare la Mediazione affinché le parti possano analizzare specifiche proposte, raccogliere nuove informazioni, predisporre documenti di cui si rendesse necessaria l’acquisizione o per qualsiasi altra ragione ritenuta idonea ad agevolare la conciliazione.

  4. Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, con il previo consenso delle parti il mediatore può avvalersi di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i tribunali. Il loro compenso, interamente a carico delle parti, è determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordato con le parti.

  5. Con il consenso dell’Organismo, del mediatore e delle parti possono essere ammessi ad assistere all’incontro di mediazione come tirocinanti altri mediatori, dando precedenza a quelli della lista di Conciliazione.net. Il mediatore tirocinante è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità e riservatezza rispetto alla procedura.

  6. In relazione alla particolare natura e/o complessità dell'oggetto  della Mediazione, CONCILIAZIONE.NET, su indicazione del mediatore nominato e previo accordo e/o consenso con le Parti, potrà nominare un "collegio di mediazione" composto da un massimo di tre membri.

  7. Le parti hanno diritto di accesso agli atti della Mediazione depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo in apposito fascicolo, anche virtuale, registrato e numerato, per un periodo di tre anni decorrente dalla conclusione della procedura.

  8. Il mediatore e le parti concordano di volta in volta quali tra gli atti eventualmente pervenuti al di fuori delle sessioni private devono essere ritenuti riservati.

 

ARTICOLO 14 - PROPOSTA DEL MEDIATORE.

 

  1.  Il mediatore può formulare e verbalizzare una proposta di conciliazione solo nel caso in cui venga richiesta da tutte le parti che partecipano alla procedura di mediazione.

  2. In ogni caso, salvo diverso accordo delle parti, la proposta non può contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento.

  3. Le parti, in caso di formulazione della proposta,  devono far pervenire all’Organismo e/o al mediatore nominato, per iscritto ed entro 7 giorni, l’accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata.

  4. In accordo con le parti, CONCILIAZIONE.NET può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione al fine di formulare la proposta conciliativa, anche sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al mediatore proponente.

 

ARTICOLO 15 – CONCLUSIONE DELLA MEDIAZIONE.

 

  1. La mediazione si conclude con la redazione da parte del mediatore di apposito verbale, che deve essere sottoscritto dalle parti, dagli avvocati delle parti e dal mediatore, il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere, e che è depositato presso l’organismo CONCILIAZIONE.NET. Del verbale è rilasciata copia conforme alle parti che lo richiedano. Nel verbale conclusivo del procedimento debbono essere indicati gli estremi dell'iscrizione di CONCILIAZIONE.NET nel registro degli Organismi di Mediazione di cui al D. Lgs. 28/2010 ed al D.M. 180/2010 e succ. modifiche e/o integrazioni.

  2. Se viene raggiunto un accordo amichevole, o nel caso in cui le parti abbiano aderito alla proposta del mediatore di cui al precedente art. 14, al processo verbale è allegato il testo dell’accordo di mediazione sottoscritto, unitamente al Verbale di mediazione, dalle parti, dagli avvocati delle stesse e alla presenza del mediatore. Le parti, con la sua sottoscrizione, si impegnano a darvi esecuzione nei modi e nei termini stabiliti dall'accordo stesso.

  3. Ai sensi dell'art. 12, comma 1, del D. Lgs 28/2010 e succ. modifiche e integrazioni, il verbale di accordo,  sottoscritto da tutte le  parti,  dagli avvocati che assistono le stesse  parti, e il cui contenuto non è contrario all’ordine pubblico o a norme imperative  e previo accertamento della regolarità formale, costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale, ex art. 12, comma 2, del D.Lgs 28/2010 così come modificato dalla legge 98/2013. Diversamente, in assenza della sottoscrizione di tutti gli avvocati delle parti, il verbale di accordo  è omologato, su istanza di parte con decreto del Presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede l’Organismo CONCILIAZIONE.NET. In caso di controversie transfrontaliere di cui all’art. 2008/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, il Verbale di accordo è omologato dal Presidente nel cui circondario l’accordo deve avere esecuzione.

       Il verbale di accordo omologato costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di  

       ipoteca giudiziale, ex art. 12, comma 2, del D.Lgs 28/2010 e succ. modifiche ed integrazioni.

  4.  Se con l’accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall’art. 2643 del c.c., per procedere alla trascrizione dello

       stesso la sottoscrizione del processo verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

  5.  In caso di mancato accordo il mediatore forma processo verbale, con indicazione dell’eventuale proposta richiesta congiuntamente da tutte le parti 

        del procedimento.

  6.  In caso di mancata partecipazione di una o più parti alla mediazione, il mediatore ne da atto nel verbale e la procedura si conclude con esito negativo

        per mancata adesione e/o partecipazione

  7.  Al termine di ogni Mediazione a ciascuna parte viene consegnata la scheda di valutazione del servizio che dovrà essere compilata e

       sottoscritta da  ciascuna parte e trasmessa alla segreteria di CONCILIAZIONE.NET.

  8.  In ogni caso la mediazione si considera conclusa quando sono decorsi oltre TRE MESI dal deposito dell’istanza di mediazione o dall’invito del giudice,

       salvo diverso accordo tra le parti  con il mediatore.

 

ARTICOLO 16 – RISERVATEZZA.

 

  1. Tutte le informazioni in qualunque modo acquisite nel corso della Mediazione sono riservate.

  2. l mediatore, il mediatore tirocinante e tutti coloro che prestano il proprio servizio all’interno di CONCILIAZIONE.NET non possono essere obbligati a riferire informazioni o fatti appresi nel corso della Mediazione, a testimoniare o comunque a produrre elementi di prova riguardanti la Mediazione in qualsiasi procedimento giurisdizionale, arbitrale o di altra natura.

  3. Le parti e ogni altra persona partecipante alla Mediazione – inclusi gli avvocati e i consulenti – sono tenuti a mantenere la massima riservatezza e a non fare affidamento, o presentare come prova in qualsiasi procedimento arbitrale, giudiziale o di altra natura:

    • opinioni espresse, suggerimenti o offerte fatte dalla controparte, o dal mediatore;

    • ammissioni fatte dalla controparte;

    • la circostanza che una delle parti abbia o meno indicato la volontà di accettare una proposta di soluzione della lite fatta dalla controparte o dal mediatore.

  4. L’obbligo di riservatezza non opera se, e nella misura in cui:

    • tutte le parti consentono a derogarvi;

    • sussiste un diverso obbligo di legge da valutare caso per caso;

    • esiste il pericolo concreto di un pregiudizio alla vita o alla salute di una persona;

    • esiste il pericolo concreto di imputazione penale in caso di osservanza dell’obbligo.

  5. Ogni prova o fonte di prova non diviene inammissibile a causa del suo utilizzo nell’ambito della Mediazione.

 

ARTICOLO 17 – PRIVACY.

 

Tutti i dati e le informazioni raccolte nel corso della mediazione sono trattati nel rispetto delle disposizioni del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e successive modifiche ed integrazioni.

 

ARTICOLO 18 - IMPOSTE E TASSE - ESENZIONE FISCALE.

 

  1. Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di MEDIAZIONE sono Disciplinati dalla vigente normativa fiscale.

  2. Allo stato tale normativa è quella prevista nell'art. 17 D. Lgs 28/2010 comma II e III che si riportano: “Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall'imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura.

  3. Il verbale di accordo è esente dall'imposta di registro entro il limite di valore di € 50.000,00, altrimenti l'imposta è dovuta per la parte eccedente”.

 

ARTICOLO 19 - INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE DELLE NORME.

 

Il mediatore interpreta e applica le norme del Regolamento per la parte relativa ai propri doveri e responsabilità. Tutte le altre regole procedurali sono interpretate e applicate da CONCILIAZIONE.NET.

 

ARTICOLO  20 - LEGGE APPLICABILE.

 

La Mediazione è regolata e produce gli effetti stabiliti dalla legge applicabile in Italia.